Gar'Nal il dannato ed Extune il suo Dante
Non avrei mai immaginato che sarebbe arrivato questo giorno,
come se Pisa si unisse in gemellaggio a Livorno
Era più probabile un'alleanza fra nani ed elfi
o persino un brunch fra ghibellini e guelfi
Fatta sta che stremati dalla battaglia
cerchiamo riposo in un giaciglio di paglia
Extune come al solito ci delizia col suo strumento
e tutti noi vorremmo versarci nelle orecchie del cemento
Ma.. come.. cos'è questa melodia??
Dov'è la solita agonia??
Le sue note sono pura poesia,
cos'è questa diavoleria?!
Non riesco a pormi altre domande
poiché la musica nella mia testa si espande
E così vengo rapito da questo canto ammaliante,
io sono solo un povero dannato e lui il saggio Dante
Per Omero costui sarebbe una sirena, una musa, una sibilla,
davanti a lui mi sento fragile come se fossi d'argilla
Legatemi come Ulisse all'albero della nave,
questa musica è del mio cuore la chiave
Tappatemi le orecchie con la cera,
questa melodia dà dipendenza come d'eroina una pera
Grazie mio bardo, tu che di questa musica sei l'autore,
la vita senza essa sarebbe stata un errore
